(fonte: http://www.eso.org/public/announcements/ann1087/)
Un team internazionale di astronomi ha utilizzato i telescopi dell'ESO e di altre facility per scoprire e studiare un unico ed esotico sistema stellare composto da una stella nana molto fredda e ricca di metalli (T-dwarf) ed una nana bianca in orbita l'una intorno all'altra. Il sistema è una "Stele di Rosetta" per le stelle T-dwarf dando agli scienziati un modo per trovare la massa e l'età di queste antiche nane al metano.
Il team, guidato dal Dr Avril Day-Jones dell'Università del Cile e composto da astronomi dell'Università di Hertfordshire (UK) e dell'Università di Montreal (Canada), sta per pubblicare i risultati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.
Questo sistema stellare è il primo del suo tipo ad essere stato scoperto. Il metano è una molecola fragile che si distrugge ad alte temperature, questo è osservato solo in stelle fredde e pianeti giganti come Giove. Nè i pianeti giganti nè le stelle T-dwarf hanno una massa sufficiente per accendere la fusione dell'idrogeno, rendendoli così oggetti freddi che col tempo continuano a raffreddarsi.
Questo sistema binario sta fornendo una prova cruciale della nostra conoscenza della fisica delle atmosfere stellari molto fredde, perché la nana bianca può essere utilizzata per stabilire l'età di entrambi gli oggetti.
La stella nana al metano è stata identificate nella UKIRT Infrared Deep Sky Survey (UKIDSS) e il telescopio Gemini Nord alle Hawaii è stato utilizzato per misurare la sua temperatura ed il suo spettro. La nana bianca, invece, è stata studiata utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell'ESO all'Osservatorio Paranal in Cile.
Le due stelle sono separate da almeno 2.500 milioni di chilometri, ma in passato potrebbero essere state più vicine tra loro. La nuova scoperta mostra che, nonostante la loro fragilità, questi sistemi binari sono in grado di rimanere uniti anche in quella girandola che è il disco della Galassia.
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