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martedì 18 gennaio 2011

[news] WISE osserva una coppia di galassie danzanti

(fonte http://www.nasa.gov/mission_pages/WISE/multimedia/gallery/pia13454.html)

(c) NASA/JPL-Caltech/UCLA, WISE

Questa immagine del Wide-Field Infrared Survey Explorer (WISE) della NASA mostra due splendide galassie impegnate in una danza intergalattica. Le galassie, Messier 81 (M81) e Messier 82 (M82), stanno facendo un giro l'una intorno all'altra a poche centinaia di milioni di anni fa e probabilmente continueranno a volteggiare più volte prima di riuscire a fondersi in un'unica galassia. L'incontro relativamente recente ha innescato una spettacolare esplosione di formazione stellare visibile in entrambe le galassie.

M81 (in basso nell'immagine) è un prototipo in grande stile di una galassia a spirale con i suoi pronunciati e ben definiti bracci che si avvolgono attorno al nucleo. Alle lunghezze d'onda di WISE questi magnifici bracci mostrano aree di gas in compressione e polvere interstellare che vanno di pari passo con le aree dove è maggiore la formazione stellare. Le onde di densità nella spirale, che generano questa compressione del gas e quindi la formazione di nuove stelle, sono state rinforzate dalla stretta interazione gravitazionale con la compagna M82, provocando ai bracci a spirale un'apparenza più pronunciata di quanto invece si osserva tipicamente in altre galassie a spirale isolate.

Anche M82 (in alto nell'immagine) è una galassia a spirale. Tuttavia la vediamo di taglio (edge-on) dal nostro punto di osservazione. E' stata originariamente classificata come una galassia irregolare fino al 2005 quando gli astronomi sono stati in grado di osservare la struttura a spirale nelle immagini infrarosse (simili alle lunghezze d'onda dove "vede" WISE). Osservata alle lunghezze d'onda del visibile questa galassia appare avere una forma a barra sottile e allungata, da qui il suo nome comune Galassia Sigaro.

M82 è anche una galassia starburst, forma stelle ad un tasso altamente elevato. Questa enorme esplosione di attività è stata causata dall'incontro con M81, la cui influenza gravitazionale ha portato il gas vicino al centro di M82 ad essere rapidamente compresso. Questa compressione ha innescato un'esplosione di formazione stellare concentrata vicino al nucleo. L'intensa radiazione prodotta da tutte le stelle appena formatesi ha creato un super-vento galattico che soffia enormi quantità di gas e polveri lungo la perpendicolare al piano della galassia. Questo materiale espulso (visibile come le aree arancioni/gialle estese su e giù rispetto alla galassia) è composto per lo più da idrocarburi policiclici aromatici, che sono i comuni prodotti di combusione qui sulla Terra. Lo si può letteralmente immaginare come il fumo del sigaro!

Una terza, più piccola galasia, NGC 3077, può essere vista nell'angolo in basso a sinistra. Questa galassia a spirale appartiere allo stesso gruppo di M81 e M82, un gruppo che include al meno una dozzina di galassie legate gravitazionalmente. Anche NGC 3077 sta producendo molte stelle probabilmente a causa dell'interazione con M81.

M81 e M82 sono due galassie molto luminose e possono essere osservare in una notte limpida e con cielo scuro anche con un binocolo o piccolo telescopio puntando nella costellazione dell'Orsa Maggiore. In luce visibile M81 è una delle galassie più luminose che si possono vedere. M82 non è così luminosa in luce visibile mentre in luce infrarossa è di gran lunga la galassia più luminosa in cielo.

Questa immagine è stata composta dalle osservazioni di tutti e quattro i rilevatori infrarossi a bordo di WISE. Blu e ciano rappresentano la luce infrarossa alle lunghezze d'onda di 3.4 e 4.6 micron, che è principalmente la luce delle stelle. Verde e rosso rappresentano la luce a 12 e 22 micron, che è principalmente l'emissione della polvere.

sabato 15 gennaio 2011

[news] La Luna ha un nucleo simile a quello terrestre

(fonte http://www.nasa.gov/topics/moonmars/features/lunar_core.html)

(c) NASA/MSFC/Renee Weber

Lo stato dell'arte delle tecniche sismologiche applicate ai dati dell'era Apollo suggeriscono che la nostra Luna ha un nucleo simile a quello della Terra.

Scoprire i dettagli sul nucleo lunare è un fattore critico per lo sviluppo di modelli accurati di formazione del satellite. I dati mettono in luce l'evoluzione di una dinamo lunare, un processo naturale attraverso il quale la Luna può aver generato e mantenuto il proprio campo magnetico.

Lo studio suggerisce che la Luna possiede un nucleo solido ricco di ferro con un raggio di circa 150 km avvolto da uno strato fluido composto da ferro liquido con un raggio esterno di circa 300 km. Rispetto alla Terra, la Luna sembra mostrare un terzo strato di materiale parzialmente fluido che circonda i due strati precedenti con un raggio di quasi 500 km. Lo studio indica che il nucleo contiene una piccola percentuale di elementi leggeri come lo zolfo, proprio come hanno rilevato le ultime ricerche in campo sismologico sulla Terra.

La news continua in inglese a questo link http://www.nasa.gov/topics/moonmars/features/lunar_core.html

[news] Le due facce della Galassia Vortice


(c) NASA, ESA, HST, ACS, NICMOS

Queste immagini prese con il Telescopio Spaziale Hubble della NASA mostrano le due differenti facce della galassia a spirale M51, conosciuta anche come Galassia Vortice.

L'immagine a sinistra, presa in luce visibile, mette in risalto le tipiche caratteristiche di una galassia a spirale, come i bracci curvi che formano la spirale stessa, le regioni di formazione stellare di colore rosa e gli ammassi stellari in blu. Nell'immagine a destra, la maggior parte della luce stellare è stata rimossa, rilevando lo scheletro della galassia fatto in prevalenza di polvere, così come si può osservare nell'infrarosso. Questa è l'immagine più contrastata della polvere in M51. Le strette strisce di polvere rilevate da Hubble riflettono la forma della galassia come se si avvolgessero attorno al centro galattico.

Per mappare la struttura della polvere della galassia, i ricercatori osservano la luce della galassia combinando immagini prese nel visibile e nell'infrarosso. L'immagine nel visibile cattura solo una parte della luce della galassia, il resto viene oscurato dalla polvere. L'immagine nell'infrarosso, invece, rileva molta più luce stellare perchè la luce del vicino infrarosso penetra la polvere. I ricercatori, infine, sottraggono la luce delle stelle da entrambe le immagini per vedere la struttura della polvere della galassia.

[news] Le candele standard non sono così standard dopo tutto

(fonte http://www.spitzer.caltech.edu/news/1243-ssc2011-01)

(c) NASA, Spitzer

Gli astronomi hanno scoperto la prima prova diretta che le "candele standard" utilizzate per studiare le dimensioni dell'Universo, chiamate Cefeidi, riducono la massa e ciò le rende non del tutto standard come si pensava. I risultati, realizzati con il Telescopio Spaziale Spitzer della NASA, aiuteranno gli astronomi a rendere ancora più precise le misure delle distanze e il tasso di espanzione del nostro Universo.

Le candele standard sono oggetti astronomici che costituiscono i gradini della cosiddetta scala delle distanze, uno strumento per misurare le distanze di galassie sempre più lontane. Il primo gradino della scala è costitutito da stelle pulsanti chiamate variabili Cefeidi. La misura della distanza di queste stelle dalla Terra è fondamentale nelle misure precise anche di oggetti più distanti. Ogni gradino della scala dipende da quello precedente, percui senza accurate misure sulle Cefeidi, tutta la scala delle distanze cosmiche verrebbe a cadere.

Le nuove osservazioni di Spitzer mostrano che è necessario prestare maggiore attenzione alle Cefeidi. Osservazioni nell'infrarosso di una particolare Cefeide forniscono la prima prova diretta che queste stelle possono perdere massa. Questo potrebbe influenzare le misure delle loro distanze.

"Abbiamo dimostrato che queste particolari candele standard si stanno lentamente consumando dai loro venti stellari" ha detto Massimo Marengo dell'Università di Iowa, primo autore di un recente articolo pubblicato su Astronomical Journal. "Quando si utilizzano le Cefeidi come candele standard, dobbiamo stare molto attenti perchè, proprio come le candele reali, possono consumarsi mentre bruciano."

La notizia continua in inglese a questo link http://www.spitzer.caltech.edu/news/1243-ssc2011-01

mercoledì 5 gennaio 2011

[news] Andromeda, stelle passate e future

(fonte http://www.esa.int/esaSC/SEMY1K0SDIG_index_0.html)

(c) ESA, Herschel, XMM-Newton

Due osservatori dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno unito le forze per osservare la Galassia di Andromeda (M31) sotto un nuovo punto di vista. Herschel osserva gli anelli della formazione stellare, l'immagine più dettagliata della Galassia di Andromeda mai presa nell'infrarosso, mentre XMM-Newton osserva le stelle nelle ultime fasi della loro evoluzione che "splendono" nei raggi X.

Durante il Natale 2010, gli osservati spaziali dell'ESA, Herschel e XMM-Newton, hanno puntato i loro strumenti sulla più vicina galassia a spirale M31. Si tratta di una galassia simile alla nostra Via Lattea, entrambe contengono diverse centinaia di miliardi di stelle. Questa è la più dettagliata immagine nel lontano infrarosso della Galassia di Andromeda mai catturata prima e mostra chiaramente che molte stelle sono nel suo disco.

Sensibile nel lontano infrarosso, Herschel vede le nebulose di polvere e gas freddi dove le stelle possono formarsi. All'interno di queste nebulose ci sono molti bozzoli contenenti stelle in formazione, ogni stella nasce da un lento processo gravitazionale che può durare centinaia di milioni di anni. Una volta che una stella raggiunge una densità sufficientemente elevata, inizierà ad essere visibile alle lunghezze d'onda ottiche, emergendo dalla sua nebulosa natia e diventando così visibile ai telescopi tradizionali.

Molte galassie sono di tipo a spirale ma Andromeda è interessante perchè mostra un enorme anello di polvere di circa 75000 anni luce che circonda il centro della galassia. Alcuni astronomi pensano che questo anello di polvere si possa essere formato durante una recente collisione con un'altra galassia. Questa nuova immagine di Herschel rileva dettagli più intricati, con almeno cinque anelli concentrici, in cui avviene formazione stellare, ben visibili.

Sovrapposta all'immagine infrarossa c'è un'immagine ai raggi X presa quasi simultaneamente con l'osservatorio spaziale XMM-Newton. Considerato che l'infrarosso mostra l'inizio della formazione stellare, i raggi X mostrano di solito le fasi finali dell'evoluzione stellare.

XMM-Newton mette in luce centinaia di sorgenti X all'interno di Andromeda, molte delle quali raggruppate attorno al centro dove le stelle sono naturalmente di più. Alcune di queste sorgenti sono onde d'urto e detriti espulsi dalle ultime fasi dell'evoluzione di una stella (cfr. supernovae), altre invece sono coppie di stelle bloccate dalla gravità (cfr. sistemi binari X).

Nel caso dei sistemi binari, una stella ha già raggiunto l'ultima fase della sua evoluzione, è in pratica già una stella morta, di solito una nana bianca (WD), una stella di neutroni (NS) o un buco nero (BH), e sta tirando gravitazionalmente gas dalla stella compagna ancora "in vita". Quando il gas cade nella buca di potenziale si riscalda ed emette negli X. La stella "in vita" finirà per perdere massa a causa del campo gravitazionale dovuto alla compagna che è più densa, mentre quest'ultima, accrescendo materia, potrebbe esplodere.

Sia l'infrarosso che i raggi X mostrano informazioni che sono impossibili raccogliere da terra perchè queste lunghezze d'onda vengono assorbite dall'atmosfera terrestre. Lo sviluppo dell'astronomia nelle altre regioni dello spettro elettromagnetico che non sia l'ottico è molto importate per ottenere un quadro completo di come funzionano gli oggetti celesti.